Introduzione
Quest’articolo ha lo scopo di chiarire meglio il funzionamento della cinematica del passo descrivendo le varie fasi del cammino secondo le evidenze scientifiche.
Il passo è definito come un ciclo periodico che coinvolge i due arti inferiori. Nel cammino gli arti ripetono una sequenza di movimenti che portano in avanti il corpo mantenendo un assetto stabile.
Ogni sequenza si sviluppa in una serie d’interazioni tra i vari segmenti e la massa totale del corpo (Mannin et al, 2014). Ogni ciclo avviene in maniera automatica secondo un programma ontogenetico che inizia al primo anno di età e si perfeziona in tre. Esiste un fenomeno di rindondanza presente a livello cinematico e muscolare che realizza schemi motori e di reclutamento muscolare diversi a seconda delle necessità fisiologiche del passo e di quelle patologiche allo scopo di compensare eventuali deficit. Il passo è una combinazione di ritmica propulsione in avanti ed elevazione del corpo verso l’alto, il baricentro corporeo in deambulazione ha un andamento sinusoidale sul piano sagittale raggiungendo il punto più basso nell’appoggio doppio (bipodalico) e la massima altezza in appoggio monopodico, con un’escursione di 4/5 cm. Dal punto di vista meccanico la progressione del corpo nello spazio è il risultato della combinazione di rotazioni articolari. Grazie al posizionamento alto del baricentro corporeo, l’accelerazione del nostro corpo è sostanzialmente di genesi gravitaria.
Ad ogni ciclo entrano in gioco contrazioni muscolari acceleranti ed è questa la ragione del fatto che l’uomo può protrarre il passo molto a lungo. Si può infatti affermare che nel cammino il lavoro muscolare è richiesto solo nella risalita periodica del centro di gravità. Durante il passo le principali funzioni svolte dall’apparato locomotore sono:
- Generazione di una forza propulsiva
- Mantenimento della stabilità a livello superiore nonostante il continuo cambiamento della situazione posturale
- Assorbimento dello shock dovuto all’impatto con il terreno ad ogni passo
- Conservazione dell’energia al fine di minimizzare lo sforzo muscolare
Le fasi del gait cycle
Nello studio della cinematica e della biomeccanica della locomozione umana ci si riferisce sempre al ciclo del cammino.Si definisce ciclo del passo (gait cycle), il periodo che intercorre tra due appoggi successivi dello stesso arto al terreno. Si suddivide quindi tale intervallo in due fasi distinte:
- fase di stance, o di appoggio, durante la quale il piede rimane a contatto con il terreno. Nella normale deambulazione occupa circa il 60 % del ciclo, mentre si accorcia sensibilmente con la corsa, riducendosi fino al 37% nello sprint.
- fase di swing, o fase di trasferimento. L’arto viene portato in avanti per prepararsi all’appoggio successivo.(Houng et al, 2018)
Queste due fasi principali sono usualmente suddivise dal punto di vista funzionale in otto fasi, cinque riferite alla fase di stance e tre a quella di swing.
La fase di stance comprende:
- Initial Contact
- Loading response
- Midstance
- Terminal stance
- Pre swing
La fase di swing comprende:
- Initial swing
- Midswing
- Terminal swing.
Per concludere nell’analisi dell’andatura le grandezze più analizzate sono quelle relative alle articolazioni di anca, ginocchio e caviglia. Queste due fasi principali sono usualmente suddivise dal punto di vista funzionale in otto fasi, cinque riferite alla fase di stance e tre a quella di swing. L’analisi del movimento, e la descrizione delle grandezze in gioco, anche per quanto riguarda la camminata, non può prescindere dall’identificazione di appropriati sistemi di riferimento. Nel analisi del passo le grandezze più analizzate sono quelle relative alle articolazioni di anca, ginocchio e caviglia. Sul piano trasverso si vedono i movimenti di rotazione interna ed esterna, su quello frontale si hanno i movimenti di adduzione e abduzione e sul piano sagittale si vedono i movimenti di flesso estensione delle articolazioni.
LA CINEMATICA DEL PASSO
Articolo del: 09/08/2020
Autore: Stefano Barion
Laureato in Scienze Motorie presso l’Università Degli Studi di Pavia e ad oggi studente di osteopatia presso A.I.M.O. Svolge attività di tutoraggio presso il corso di Laurea in Scienze Motorie dell’Università Degli Studi di Pavia e lavora come personal trainer presso il centro di rieducazione motoria Postural Lab di Pavia
BIBLIOGRAFIA
- Mannin (et al, 2014)
- Houng (et al, 2018)
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