CORSO DI ALTA SPECIALIZZAZIONE IN IDROCHINESITERAPIA

CORSO DI ALTA SPECIALIZZAZIONE IN IDROCHINESITERAPIA

CODICE EVENTO: F201903

PERCORSO FORMATIVO IN IDROKINESITERAPIA 2019

Il corso di Alta Specializzazione in Idrokinesiterapia si rivolge ai professionisti che intendono apprendere i principi e gli strumenti offerti dall’ambiente acquatico e acquisire competenze per elaborare e gestire programmi ed interventi riabilitativi attraverso l’Idrokinesiterapia. Tale corso verrà svolto in 5 moduli suddivisi per argomenti: PRIMO MODULO: l’idrokinesiterapia come opportunità terapeutica; SECONDO MODULO: l’idrokinesiterapia come risorsa nella riabilitazione delle patologie ortopediche e traumatologiche; TERZO MODULO: l’idrokinesiterapia per la riabilitazione del paziente neurologico adulto; QUARTO MODULO: l’idrokinesiterapia per il bambino disabile, nel contesto delle patologie neurologiche e genetiche; QUINTO MODULO: l’ambiente acquatico come mediatore di relazione per i bambini appartenenti allo spettro autistico. Quest’ultimo modulo sarà affrontato con la collaborazione di una neuropsicomotricista specializzata nella riabilitazione del bambino affetto da autismo. Ogni modulo è suddiviso in sessione pratica e sessione teorica. Le sessioni teoriche sono frontali con ausilio di slide, mentre le sessioni pratiche avvengono in vasca riabilitativa e sono suddivise in esercitazioni sperimentali, pratiche, lavori di gruppo ed esperienze pratiche con pazienti. Lo scopo del corso è quello di insegnare l’idrokinesiterapia come attività riabilitativa da affiancare alla fisioterapia tradizionale, offrendo ai discenti nuove e diverse competenze per estendere la loro attività non solo nell’ambiente terrestre ma anche in quello acquatico.

Gualtieri Maria Cristina, Fisioterapista ed Idrokinesiterapista

Ft. Paola Cristina Gualtieri

Idrokinesiterapista e docente in ambito universitario, opera come libera professionista a Treviglio svolgendo attività di fisioterapia e riabilitazione, attività di idrokinesiterapia e consulenza di gestioni di servizi di riabilitazione.

Dott.ssa Laura Pampallona

Educatore professionale e psicomotricista, si occupa sul campo di disabilità e in particolare dei disturbi dello spettro autistico da oltre 10 anni. Ha sperimentato a lungo il supporto psicomotorio ed educativo in ambiente acquatico, secondo l’approccio psicoeducativo.

Gli obiettivi formativi dei 5 MODULI sono quelli: di far prendere coscienza ai partecipanti della diversità della riabilitazione in acqua rispetto alla riabilitazione a secco. Verranno a conoscenza degli strumenti offerti dall’immersione, come le leggi fisiche che governano i fluidi, il termalismo, la partecipazione relazionale a cui induce l’acqua, per applicarle ed usarle come strumenti riabilitativi sia in campo ortopedico, neuromotorio e neuro psicomotorio; Imparare a gestire la caratteristiche intrinseche dell’acqua come strumenti riabilitativi; ascoltare e sentire come le posture e i movimenti avvengono diversamente nell’ ambiente microgravitario; imparare ad usare in modo corretto ausili ed attrezzi; saper interagire in un equipe riabilitativa integrata per l’estensione del percorso riabilitativo; acquisire capacità di utilizzare la cartella riabilitativa di idrokinesiterapia e saper utilizzare le scale di valutazione utili alla valutazione in acqua; individuare la corretta programmazione e le strategie terapeutiche per raggiungere gli obiettivi terapeutici fissati; prendere coscienza della diversità della riabilitazione in acqua rispetto alla riabilitazione a secco; acquisire la capacità di usare gli strumenti riabilitativi dell’ambiente acquatico e usarli per costruire un esercizio terapeutico; imparare a gestire il paziente nell’acqua; far specializzare i partecipanti nell’ uso delle caratteristiche intrinseche dell’acqua come strumenti riabilitativi e applicarle come metodo nella rieducazione delle principali patologie ortopediche; imparare a trattare le principali patologie a carico dell’ apparato locomotore di origine traumatica o come esiti di interventi chirurgici; acquisire la capacità di formulare percorsi riabilitativi adatti per la rieducazione funzionale; far acquisire ai discenti conoscenze e strumenti di base per la riabilitazione in acqua del paziente neurologico; acquisire la capacità progettuale del percorso riabilitativo e specifico per il paziente neurologico; sperimentare attraverso la pratica in vasca le conoscenze acquisite durante la sessione teorica; sperimentare alcuni esercizi attraverso l’uso degli strumenti riabilitativi offerti dall’ ambiente acquatico; imparare le prese migliori per la gestione in acqua del paziente neurologico; acquisire la capacità di valutazione dell’acquaticità del paziente e quindi, a formulare un percorso terapeutico con esercizi adatti e corretti per lo specifico paziente; far acquisire alcune tecniche riabilitative acquatiche per il paziente affetto da Morbo di Parkinson, per il paziente con emiplegia, per il paziente mieloleso e per il paziente con esiti di trauma cranico; acquisire attraverso la sperimentazione pratica la capacità di elaborare esercizi corretti per il paziente neurologico; Imparare a valutare le possibilità motorie acquatiche di ogni paziente; essere in grado di gestire e formulare percorsi riabilitativi adatti al paziente affetto da Morbo di Parkinson, al paziente emiplegico, al paziente mieloleso e al paziente con esiti di trauma cranico; far acquisire ai partecipanti le conoscenze di base per l’approccio in acqua del bambino disabile; Imparare ad usare gli strumenti riabilitativi offerti dall’ambiente acquatico per ideare strategie riabilitative usufruendo di due elementi in più necessari per accrescere la relazione: il gioco e il maternage; imparare a relazionarsi al bambino attraverso il gioco e l’acqua inserendoli nel contesto riabilitativo/ rieducativo; acquisire la capacità di formulare percorsi riabilitativi adatti ad ogni bambino individuando strategie acquatiche corrette per raggiungere gli obiettivi prefissati. L’obiettivo del QUINTO MODULO verterà sulla possibilità di proporre la riabilitazione in acqua del bambino affetto da patologie relazionali quali i disturbi dello spettro autistico, inserendo tale intervento nel quadro più ampio del lavoro di rete. Rendere quindi più consapevoli i discenti nell’interagire con pazienti con patologie relazionali, rispettandone le caratteristiche di funzionamento, e fornendo gli allievi degli strumenti di base per formulare un progetto terapeutico – educativo. Nella parte teorica del primo giorno si toccheranno argomenti base quali l’introduzione ai disturbi dello spettro autistico, l’importanza della relazione e della comunicazione, la sensorialità e le caratteriste peculiari di funzionamento. Si specificheranno inoltre gli aspetti da tenere in primaria considerazione riportando il tutto al contesto acquatico: il ruolo del terapista, il gioco e i materiali Introduzione del concetto di “strutturazione del contesto acquatico”; nella parte pratica della prima giornata i discenti potranno riprendere il feeling con l’elemento acqua e con gli altri partecipanti al corso. Successivamente verrà sollecitata l’osservazione plurisensoriale del contesto piscina attraverso gli elementi teorici illustrati al mattino, quindi sia dal punto di vista strutturale (luci, suoni, odori ecc) che dei materiali presenti. Infine si inizierà concretamente ad organizzare gli spazi e i materiali. Nella sessione teorica della seconda mattinata ci occuperemo in modo più ampio della strutturazione del contesto acquatico lavorando sulla scansione temporale e sull’utilizzo dei supporti visivi. Verrà dedicato uno spazio alla conoscenza e all’utilizzo dei rinforzi, e alla stesura degli obiettivi riabilitativi individualizzati. Si tratterà il tema del “lavoro di rete” e dell’inserimento del trattamento riabilitativo in acqua all’interno di uno sguardo più completo e pluri professionale; visionare e sperimentare la realizzazione di strategie psicoeducative per approcciarsi con maggiore consapevolezza al paziente con disturbo dello spettro autistico in acqua; utilizzo dei supporti visivi e ideazione di una seduta tipo. Role playing tra i partecipanti e osservazione diretta. L’obiettivo finale del corso di alta specializzazione in idrokinesiterapia è quello di far acquisire ai discenti competenze che permetteranno loro di essere in grado di elaborare un progetto riabilitativo in acqua e applicarlo all’interno di ogni seduta attraverso un percorso programmato con obiettivi sia a breve che a lungo termine. Saranno in grado di interagire in un progetto riabilitativo comune condiviso con un equipe riabilitativa.

PRIMO MODULO: “l’idrokinesiterapia come opportunità terapeutica”

PROGRAMMMA DEL CORSO

8:30 – 11:00 L’idrokinesiterapia e l’Idrokinesiterapista; L’acqua come ambiente di relazione; le sei “A”; le proprietà intrinseche dell’ ambiente acquatico e la capacità umana di adattarsi ad esso; la respirazione in acqua; acqua in tutti i sensi; influenza delle proprietà dell’acqua sulla biomeccanica del movimento e sulla fisiologia umana.
11:00 – 11:15 Pausa
11:15 – 13:00 La globalità del lavoro in acqua; indicazioni e controindicazioni; valutazione del paziente: a secco e in acqua; la postura in acqua; espressione del movimento in acqua.
13:00 – 14:00 Pausa pranzo
14:00 – 16:00 Sessione sperimentale: Laboratorio introduttivo durante il quale i partecipanti sperimenteranno su loro stessi la sensazione dell’immersione e di come l’essere umano si organizza, adattandosi, per apprendere le nuove modalità acquatiche. Ascolto, percezione, attenzione e memoria.
16:00 – 17:30 Caratteristiche della vasca di riabilitazione e del piano vasca; l’ambiente acquatico e le sua specificità: proviamo l’efficacia delle leggi fisiche, termali e relazionali su di noi; analisi delle posture e degli spostamenti in acqua; i galleggiamenti e l’assetto; la respirazione; le prese acquatiche; presentazione e utilizzo degli ausili e degli attrezzi.

8:30 – 11:00 la gestione del paziente in acqua; l’accoglienza del paziente in acqua; l’importanza del lavoro d’equipe e del progetto integrato; Presentazione di una cartella riabilitativa.
11:00 – 11:15 Pausa
11:15 – 13:00 Le Scale di Valutazione delle autonomie sul piano vasca e in acqua; la Scala di Valutazione dell’acquaticità; Il metodo delle posizioni.
13:00 – 14:00 Pausa pranzo
14:00 – 17:30 L’accoglienza; esercizi di ambientamento; le posizioni come punto di partenza pratico per costruire l’esercizio terapeutico; le posture come elemento di valutazione; Individuazione degli ausili e attrezzi adatti; esercitazioni a copie per sperimentare le prese acquatiche e le modalità di spostamento in acqua; presentazione di alcuni esercizi e strategie riabilitative.
17:30 – 18:00 Discussione e conclusioni del primo modulo.

SECONDO MODULO: “L’idrokinesiterapia come risorsa nella riabilitazione delle patologie ortopediche e traumatologiche”

PROGRAMMMA DEL CORSO

8:30 – 11:00 Gli strumenti riabilitativi acquatici e la riabilitazione ortopedica; concetto di movimento eccentrico e concentrico in acqua; le prese, gli ausili e gli attrezzi; assetto acquatico e galleggiamento; la diversificazione dei livelli dell’acqua.
11:00 – 11:15 Pausa
11:15 – 13:00 Trattamento delle principali patologie del rachide trattate conservativamente o chirurgicamente; la lombalgia; Il cammino ed esercizi per il training del passo.
13:00 – 14:00 Pausa pranzo
14:00 – 17:30 L’organizzazione dell’ingresso in acqua del paziente; Il riequilibrio posturale; Il metodo delle posizioni; esercitazioni pratiche per il trattamento conservativo e post chirurgico delle principali patologie del rachide; Il cammino e strategie per il training del passo.

8:30 – 11:00 La riabilitazione della spalla in acqua; la riabilitazione del ginocchio; Il trattamento riabilitativo del L.C.A; le lombalgie.
11:00 – 11:15 Pausa
11:15 – 13:00 Il trattamento post intervento di protesi anca e ginocchio; discussione finale. Informazioni e preparazione alla sessione pratica del pomeriggio.
13:00 – 14:00 Pausa pranzo
14:00 – 17:30 Work shop. La sessione pratica del modulo è conclusiva con la presentazione di casi e laboratorio. Verranno presentate alcune sedute in acqua con pazienti reali, condotte dal docente, durante le quali i partecipanti potranno essere supervisori. Inoltre i partecipanti, divisi in gruppi, presenteranno un elaborato di un programma terapeutico ideale, indicando gli obiettivi a breve e lungo termine, immaginando e proponendo possibili esercizi.

TERZO MODULO: “L’idrokinesiterapia per la riabilitazione del paziente neurologico adulto”

PROGRAMMMA DEL CORSO

8:30 – 11:00 Principali proprietà fisiche, termali e relazionali che incidono nel trattamento delle patologie neurologiche; adattamento, ambientamento, acquaticità: tre elementi necessari; Il sistema nervoso e l’acqua: stimoli propriocettivi ed esterocettivi.
11:00 – 11:15 Pausa
11:15 – 13:00 L’idrokinesiterapia come opportunità terapeutica nella riabilitazione neurologica; Il Metodo delle Posizioni applicato al paziente neurologico; Il cammino; la spasticità e l’acqua; l’atassia e l’acqua.
13:00 – 14:00 Pausa pranzo
14:00 – 17:30 Percorso, procedure di ingresso e accoglienza del paziente neurologico; sperimentazione pratica per acquisire consapevolezza del movimento in ambiente acquatico; l’importanza della respirazione; Il Metodo delle Posizioni per il paziente neurologico; le prese acquatiche per il paziente neurologico; Il rilassamento e la mobilizzazione passiva; presentazione di alcuni esercizi; presentazione di alcune tecniche di riabilitazione acquatica utilizzando le conoscenze apprese durante la parte teorica.

8:30 – 11:00 L’idrokinesiterapia come risorsa per il trattamento di atassia; strategie riabilitative per il trattamento di disturbi dell’equilibrio e della coordinazione; trattamento in acqua del paziente mieloleso.
11:00 – 11:15 Pausa
11:15 – 13:00 Trattamento in acqua del paziente con esiti di trauma cranico; trattamento in acqua del paziente affetto da morbo di Parkinson.
13:00 – 14:00 Pausa pranzo
14:00 – 17:30 Presentazione e sperimentazione di alcuni esercizi per il recupero dell’equilibrio e della coordinazione; la verticalizzazione; presentazione di alcuni esercizi per il paziente con Morbo di Parkinson; presentazione di alcuni esercizi per il paziente emiplegico; presentazione di alcuni esercizi per il paziente mieloleso.

QUARTO MODULO: “L’idrokinesiterapia per il bambino disabile, nel contesto delle patologie neurologiche e genetiche”

PROGRAMMMA DEL CORSO

8:30 – 11:00 Adattamento, ambientamento e acquaticità; la dimensione acquatica; l’acquaticità del bambino disabile; l’idrokinesiterapia come esperienza globale; aspetti funzionali dell’attività in acqua.
11:00 – 11:15 Pausa
11:15 – 13:00 La scala di valutazione dell’autonomia del bambino; Il ruolo del fisioterapista in acqua; prese acquatiche; materiale ludico e di sostegno.
13:00 – 14:00 Pausa pranzo
14:00 – 17:30 Il ruolo del fisioterapista in acqua; l’organizzazione per l’ingresso in acqua del bambino; Il gioco e l’immaginazione; sperimentiamo giocando in acqua; presentazione delle prese acquatiche; presentazione di materiale ludico e di sostegno.

8:30 – 11:00 Perché in acqua; l’acqua in “tutti i sensi”; Il maternage; le fasi del gioco in idrokinesiterapia; aspetti funzionali dell’attività in acqua.
11:00 – 11:15 Pausa
11:15 – 13:00 La respirazione; Il significato dell’immersione; Ikt e la P.C.I; Ikt e s.m.a; presentazione di foto e video.
13:00 – 14:00 Pausa pranzo
14:00 – 17:30 Metodiche d’accoglienza; le prese acquatiche e il maternage; l’ambientamento e l’adattamento; gli strumenti per il gioco; Il gioco terapeutico in acqua.

QUINTO MODULO: “L’ambiente acquatico come mediatore di relazione per i bambini appartenenti allo spettro autistico”

PROGRAMMMA DEL CORSO

8:30 – 11:00 Introduzione ai disturbi dello spettro autistico; la sensorialità: peculiarità di funzionamento sensoriale e ambiente acquatico.
11:00 – 11:15 Pausa
11:15 – 13:00 Ruolo del terapista; strutturare il contesto acquatico si può? (Parte1): lo spazio; I materiali: uso convenzionale, bizzarro e creativo.
13:00 – 14:00 Pausa pranzo
14:00 – 17:30 Risintonizzazione del singolo all’elemento acqua; lavori di gruppo; porsi in osservazione e in ascolto dell’ambiente; giocare, un lavoro serio: i materiali; strutturare gli spazi della piscina.

8:30 – 11:00 Strutturare l’ambiente acquatico si può? (Parte 2): Organizzazione di tempi: ingresso, trattamento, congedo; significato e utilizzo dei rinforzi.
11:00 – 11:15 Pausa
11:15 – 13:00 Il trattamento in acqua: non “una goccia nel mare” (prima – durante – dopo la seduta; la settimana del bambino; il territorio); visione video e osservazioni.
13:00 – 14:00 Pausa pranzo
14:00 – 17:30 Individuazione di un caso (o presentazione del caso reale); organizzazione concreta di una seduta tipo; visione concreta con role playing; sperimentazione diretta; discussione in gruppo delle osservazioni.
17:30 – 18:00 Chiusura lavori e compilazione del questionario ECM.

  • Date

    • PAVIA: 4-5 Maggio, 22-23 Giugno, 28-29 Settembre, 26-27 Ottobre, 16-17 Novembre 2019
    • TREVIGLIO: 13-14 Aprile, 18-19 Maggio, 8-9 Giugno, 14-15 Settembre, 19-20 Ottobre 2019
  • Scegli la tua Sede

    • PAVIA: ASP Santa Margherita – Via Emilia 12, Pavia
    • TREVIGLIO: Centro IDROKIN – Viale XXIV Maggio 11, Treviglio
  • Docenti

    M. Paola Cristina Gualtieri

    Laura Pampallona

  • Destinatari

    Fisioterapisti, TNPEE

  • Crediti

    50 Crediti ECM

  • Costo

    1100 euro, se ti iscrivi entro il 13 febbraio 2019 il costo è 990 euro.

    RATEIZZAZIONE: 1° rata 250€ al momento dell’iscrizione, 2° rata 250€ entro il 1 aprile 2019, 3° rata 250€ entro il 1 giugno 2019, 4° rata 240€ entro il 1° settembre 2019.

  • Posti disponibili

    Posti disponibili 14

  • Termine Iscrizione

    1 Aprile 2019

  • Materiale Didattico

    Dispense cartacee e materiale per appunti, mascherine e tappi per la fase sperimentale.

    PROVE PRATICHE SU PAZIENTI VERI.

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