CORSO DI ALTA SPECIALIZZAZIONE IN IDROCHINESITERAPIA

CORSO DI ALTA SPECIALIZZAZIONE IN IDROCHINESITERAPIA

CODICE EVENTO: F202002

Acquatic Position Concept ©

Fare Idrokinesiterapia attraverso Acquatic Position Concept © (A.P.C ©) significa entrare in intimo – che proviene dall’anima – contatto con l’ambiente acquatico, comprenderne le sue potenzialità riabilitative usufruendo delle sue caratteristiche fisiche, termali (leggi idrodinamica) armonizzarle con la fisiologia umana e la riabilitazione per programmare e attuare un percorso riabilitativo acquatico.

A.P.C. è una tecnica basata sull’integrazione tra la postura, il movimento e le proprietà fisiche, termali, relazionali dell’acqua. Comparabilmente ad un intervento terapeutico, deve essere applicata dopo avere preso coscienza delle sue potenzialità.

A.P.C. al pari delle altre metodiche o approcci riabilitativi in Idrokinesiterapia, si propone di favorire la costruzione di un adeguato processo riabilitativo basato sulle posture principali che l’essere umano può mantenere nello spazio acquatico e sul suo corretto utilizzo attraverso l’applicazione delle leggi fisiche.

A.P.C.© Tutti i diritti riservati all′autore Gualtieri Maria Cristina

PERCORSO FORMATIVO IN IDROKINESITERAPIA 2020

Il corso di Alta Specializzazione in Idrokinesiterapia si rivolge ai professionisti che intendono apprendere i principi e gli strumenti offerti dall’ambiente acquatico e acquisire competenze per elaborare e gestire programmi ed interventi riabilitativi attraverso l’Idrokinesiterapia. Tale corso verrà svolto in 5 moduli suddivisi per argomenti:

  • PRIMO MODULO: L’idrokinesiterapia come opportunità riabilitativa
  • SECONDO MODULO: l’idrokinesiterapia come risorsa nella riabilitazione delle patologie ortopediche e traumatologiche.
  • TERZO MODULO: Esiti come risorse: l’idrokinesiterapia per la riabilitazione del paziente neurologico adulto.
  • QUARTO MODULO: l’idrokinesiterapia per il bambino disabile, nel contesto delle patologie neurologiche e genetiche;
  • QUINTO MODULO: l’ambiente acquatico come mediatore di relazione per i bambini appartenenti allo spettro autistico. Quest’ultimo modulo sarà affrontato con la collaborazione di una neuropsicomotricista specializzata nella riabilitazione del bambino affetto da autismo.

Ogni modulo è suddiviso in sessione pratica e sessione teorica. Le sessioni teoriche sono frontali con ausilio di slide, mentre le sessioni pratiche avvengono in vasca riabilitativa e sono suddivise in esercitazioni sperimentali, pratiche, lavori di gruppo ed esperienze pratiche con pazienti.

Lo scopo del corso è quello di insegnare l’idrokinesiterapia come attività riabilitativa da affiancare alla fisioterapia tradizionale, offrendo ai discenti nuove e diverse competenze per estendere la loro attività non solo nell’ambiente terrestre ma anche in quello acquatico.

Gualtieri Maria Cristina, Fisioterapista ed Idrokinesiterapista

TIROCINIO FORMATIVO

L’attività formativa di tirocinio ha lo scopo di garantire l’offerta formativa completa nell’ambito della Idrokinesiterapia attraverso la modalità di “lavoro sul campo” perché coinvolge direttamente il partecipante ad apprendere le modalità di approccio, formulare abilità decisionali rispetto al momento terapeutico, utilizzare la tecnica, scegliere l’esercizio corretto ed infine acquisire competenze per elaborare e gestire programmi ed interventi riabilitativi attraverso l’Idrokinesiterapia.

Dott.ssa Maria Cristina Gualtieri

Idrokinesiterapista e docente in ambito universitario, opera come libera professionista a Treviglio svolgendo attività di fisioterapia e riabilitazione, attività di idrokinesiterapia e consulenza di gestioni di servizi di riabilitazione.

 

Dott.ssa Laura Pampallona

Educatore professionale e psicomotricista, si occupa sul campo di disabilità e in particolare dei disturbi dello spettro autistico da oltre 10 anni. Ha sperimentato a lungo il supporto psicomotorio ed educativo in ambiente acquatico, secondo l’approccio psicoeducativo.

Gli obiettivi formativi del PRIMO MODULO sono:
– Far prendere coscienza ai partecipanti della diversità della riabilitazione in acqua rispetto alla riabilitazione a secco. Verranno a conoscenza degli strumenti offerti dall’immersione, come le leggi fisiche che governano i fluidi, il termalismo, la partecipazione relazionale a cui induce l’acqua, per applicarle ed usarle come strumenti riabilitativi sia in campo ortopedico, neuromotorio e neuro psicomotorio
– Imparare a gestire la caratteristiche intrinseche dell’acqua come strumenti riabilitativi; ascoltare e sentire come le posture e i movimenti avvengono diversamente nell’ ambiente microgravitario
– Imparare ad usare in modo corretto ausili ed attrezzi
– Saper interagire in un equipe riabilitativa integrata per l’estensione del percorso riabilitativo
– Acquisire capacità di utilizzare la cartella riabilitativa di idrokinesiterapia e saper utilizzare le scale di valutazione utili alla valutazione in acqua
– Individuare la corretta programmazione e le strategie terapeutiche per raggiungere gli obiettivi terapeutici fissati
– Prendere coscienza della diversità della riabilitazione in acqua rispetto alla riabilitazione a secco
– Acquisire la capacità di usare gli strumenti riabilitativi dell’ambiente acquatico e usarli per costruire un esercizio terapeutico
– Imparare a gestire il paziente nell’acqua

Gli obiettivi del SECONDO MODULO sono:
– Far specializzare i partecipanti nell’ uso delle caratteristiche intrinseche dell’acqua come strumenti riabilitativi e applicarle come metodo nella rieducazione delle principali patologie ortopediche
– Imparare a trattare le principali patologie a carico dell’apparato locomotore di origine traumatica o come esiti di interventi chirurgici
– Acquisire la capacità di formulare percorsi riabilitativi adatti per la rieducazione funzionale

Gli obiettivi del TERZO MODULO sono:
– Far acquisire ai discenti conoscenze e strumenti di base per la riabilitazione in acqua del paziente neurologico
– Acquisire la capacità progettuale del percorso riabilitativo e specifico per il paziente neurologico
– Sperimentare attraverso la pratica in vasca le conoscenze acquisite durante la sessione teorica
– Sperimentare alcuni esercizi attraverso l’uso degli strumenti riabilitativi offerti dall’ ambiente acquatico
– Imparare le prese migliori per la gestione in acqua del paziente neurologico
– Acquisire la capacità di valutazione dell’acquaticità del paziente e quindi, a formulare un percorso terapeutico con esercizi adatti e corretti per lo specifico paziente
– Far acquisire alcune tecniche riabilitative acquatiche per il paziente affetto da Morbo di Parkinson, per il paziente con emiplegia, per il paziente mieloleso e per il paziente con esiti di trauma cranico
– Acquisire attraverso la sperimentazione pratica la capacità di elaborare esercizi corretti per il paziente neurologico
– Imparare a valutare le possibilità motorie acquatiche di ogni paziente

Gli obiettivi del QUARTO MODULO sono:
– Far acquisire ai partecipanti le conoscenze di base per l’approccio in acqua del bambino disabile
– Imparare ad usare gli strumenti riabilitativi offerti dall’ambiente acquatico per ideare strategie riabilitative usufruendo di due elementi in più necessari per accrescere la relazione: il gioco e il maternage
– Imparare a relazionarsi al bambino attraverso il gioco e l’acqua inserendoli nel contesto riabilitativo/ rieducativo
– Acquisire la capacità di formulare percorsi riabilitativi adatti ad ogni bambino individuando strategie acquatiche corrette per raggiungere gli obiettivi prefissati

Gli obiettivi del QUINTO MODULO sono:
– Acquisire una visione di più ampio spettro sulla riabilitazione in acqua del bambino affetto da patologie relazionali quali i disturbi dello spettro autistico, inserendo tale intervento nel quadro più ampio del lavoro di rete
– Rendere quindi più consapevoli i discenti nell’interagire con pazienti con patologie relazionali, rispettandone le caratteristiche di funzionamento
– Acquisire strumenti di base per formulare un progetto terapeutico ed educativo
– Visionare e sperimentare la realizzazione di strategie psicoeducative per approcciarsi con maggiore consapevolezza al paziente con disturbo dello spettro autistico in acqua
– Imparare ad usare l’utilizzo dei supporti visivi e ideare una seduta tipo.
L’obiettivo finale del corso di alta specializzazione in idrokinesiterapia è quello di far acquisire ai discenti competenze che permetteranno loro di essere in grado di elaborare un progetto riabilitativo in acqua e applicarlo all’interno di ogni seduta attraverso un percorso programmato con obiettivi sia a breve che a lungo termine. Saranno in grado di interagire in un progetto riabilitativo comune condiviso con un’equipe riabilitativa.

PRIMO MODULO: “L’idrokinesiterapia come opportunità riabilitativa”

PROGRAMMMA DEL CORSO

8:30 – 9:00 Registrazione partecipanti

9:00 – 11:00 L’idrokinesiterapia e l’Idrokinesiterapista, Acquatic Position Concept©; Il concetto di globalità in acqua; l’esperienza acquatica; Il significato dell’immersione; l’acqua come ambiente di relazione; le sei “A”; le proprietà intrinseche dell’ambiente acquatico e la capacità umana di adattarsi ad esso.

11:00 – 11:15 Pausa

11:15 – 13:00 L’uso diversificato di attrezzi e ausili secondo Acquatic Position Concept©; la respirazione in acqua; acqua in tutti i sensi; influenza delle proprietà dell’acqua sulla biomeccanica del movimento e sulla fisiologia umana; effetti terapeutici, indicazioni e controindicazioni; la postura in acqua; espressione del movimento in acqua.

13:00 – 14:00 Pausa pranzo

14:00 – 15:00 Laboratorio introduttivo durante il quale i partecipanti sperimenteranno su loro stessi la sensazione dell’immersione e di come l’essere umano si organizza, adattandosi, per apprendere le nuove modalità acquatiche.  Ascolto, percezione, attenzione, memoria.

15:00 – 17:30 Caratteristiche della vasca di riabilitazione e del piano vasca; l’ambiente acquatico e le sue specificità: proviamo l’efficacia delle leggi fisiche, termali e relazionali su di noi; Acquatic Position Concept©, La posizione di partenza e scelta propedeutica; analisi delle posture e degli spostamenti in acqua; i galleggiamenti e l’assetto; la respirazione; presentazione e utilizzo degli ausili e degli attrezzi; le prese acquatiche.

9:00 – 11:00 La gestione e l’accoglienza del paziente in acqua; le fasi e la definizione del percorso terapeutico; la valutazione: presentazione della scala di valutazione delle autonomie e della acquaticità; l’importanza del lavoro d’equipe e del progetto integrato.

11:00 – 11:15 Pausa

11:15 – 13:00 Presentazione di una cartella riabilitativa; requisiti di idoneità di un servizio di idrochinesiterapia: principali elementi organizzativi e gestionali.

13:00 – 14:00 Pausa pranzo

14:00 – 17:30 L’accoglienza; le fasi del percorso terapeutico; esercizi di ambientamento; le posizioni come punto di partenza pratico per costruire l’esercizio terapeutico; le posture come elemento di valutazione; individuazione degli ausili e attrezzi adatti; esercitazioni a copie per sperimentare le prese acquatiche e le modalità di spostamento in acqua; presentazione di alcuni esercizi e strategie riabilitative.

SECONDO MODULO: “L’idrokinesiterapia come risorsa nella riabilitazione delle patologie ortopediche e traumatologiche”

PROGRAMMMA DEL CORSO

9:00 – 11:00 Gli strumenti riabilitativi acquatici e la riabilitazione ortopedica; concetto di movimento eccentrico e concentrico in acqua; le prese, gli ausili e gli attrezzi; assetto acquatico e galleggiamento; la diversificazione dei livelli dell’acqua; Acquatic Position Concept© ambiente acquatico e postura.

11:00 – 11:15 Pausa

11:15 – 13:00 Trattamento delle principali patologie del rachide acute e croniche; trattamento di esiti chirurgici del rachide e ambiente acquatico; la lombalgia: trattamento specifico in acqua secondo Acquatic Position Concept©.

13:00 – 14:00 Pausa pranzo

14:00 – 17:30 L’organizzazione dell’ingresso in acqua del paziente; obiettivi a breve e a lungo termine; il riequilibrio posturale; le posizioni secondo Acquatic Position Concept©; esercitazioni pratiche per il trattamento conservativo e post-chirurgico delle principali patologie del rachide; il cammino e strategie per il training del passo in acqua; presentazione degli esercizi specifici per trattamento della Lombalgia secondo Acquatic Position Concept©.

9:00 – 11:00 La riabilitazione della spalla in acqua, obiettivi e diversificazione del trattamento: esiti chirurgici, conservativi, acuti e cronici; la riabilitazione del ginocchio; esiti chirurgici di anca, ginocchio, caviglia; protesi di anca e di ginocchio; il trattamento riabilitativo del L.C.A.

11:00 – 11:15 Pausa

11:15 – 13:00 Work shop: assegnazione di casi clinici di pazienti reali si visioneranno in trattamento durante la parte pratica del pomeriggio. Discussione finale.  Informazioni e preparazione alla sessione pratica.

13:00 – 14:00 Pausa pranzo

14:00 – 17:30 Esecuzione degli esercizi per l’arto superiore nelle diverse posizioni secondo Acquatic Position Concept©; presentazione di attrezzi e ausili per gli esercizi e addestramento al loro uso; esecuzione degli esercizi per l’arto inferiore nelle diverse posizioni secondo Acquatic Position Concept©; presentazione di attrezzi e ausili per gli esercizi e addestramento all’ uso.

Work shop: Supervisione del trattamento in acqua da parte del docente dei casi clinici discussi durante la sessione teorica, presentazione e discussione riguardo la scelta della posizione di inizio e successivi esercizi. I partecipanti, divisi in gruppi, proveranno su di loro gli esercizi visionati in precedenza, sperimentando così un percorso terapeutico ideale.

TERZO MODULO: “Esiti come risorse: l’idrokinesiterapia per la riabilitazione del paziente neurologico adulto”

PROGRAMMMA DEL CORSO

9:00 – 11:00 Principali proprietà fisiche, termali e relazionali che incidono nel trattamento delle patologie neurologiche; adattamento, ambientamento, acquaticità: tre elementi necessari per procedere; il sistema nervoso e l’acqua: stimoli propriocettivi ed esterocettivi; l’idrokinesiterapia come opportunità terapeutica nella riabilitazione neurologica: una nuova esperienza.

11:00 – 11:15 Pausa

11:15 – 13:00 Effetti terapeutici; la valutazione in acqua; Acquatic Position Concept© applicato al paziente neurologico; il cammino in ambiente acquatico; trattamento dei disturbi dell’equilibrio e della coordinazione; l’atassia e l’acqua; la spasticità e l’acqua.

13:00 – 14:00 Pausa pranzo

14:00 – 17:30 Percorso, procedure di ingresso e accoglienza del paziente neurologico; sperimentazione pratica per acquisire consapevolezza del movimento in ambiente acquatico; l’importanza della respirazione; Acquatic Position Concept© per il paziente neurologico; le prese acquatiche per il paziente neurologico; trattamento dell’ipertono; il rilassamento e la mobilizzazione passiva; presentazione di alcuni esercizi secondo Acquatic Position Concept©; presentazione di alcune tecniche di riabilitazione acquatica.

9:00 – 11:00 L’idrokinesiterapia come risorsa per il trattamento di atassia; strategie riabilitative per il trattamento di disturbi dell’equilibrio e della coordinazione; trattamento in acqua del paziente mieloleso, scopo e finalità del lavoro in acqua; trattamento in acqua del paziente con esiti di trauma cranico; trattamento in acqua del paziente affetto da Morbo di Parkinson; trattamento del paziente emiplegico

11:00 – 11:15 Pausa

11:15 – 13:00 Work shop: assegnazione di casi clinici di pazienti reali si visioneranno in trattamento durante la parte pratica del pomeriggio. Discussione finale.  Informazioni e preparazione alla sessione pratica

13:00 – 14:00 Pausa pranzo

14:00 – 17:30 Acquatic Position Concept© come proposta riabilitativa; presentazione e sperimentazione di alcuni esercizi per il recupero dell’equilibrio e della coordinazione; presentazione di esercizi per ridurre l’ipertono; l’efficacia della verticalizzazione; Il cammino e le strategie facilitatorie acquatiche; presentazione di alcuni esercizi per il paziente con Morbo di Parkinson; presentazione di alcuni esercizi per il paziente emiplegico; presentazione di alcuni esercizi per il paziente mieloleso

Work shop: Supervisione del trattamento in acqua da parte del docente dei casi clinici discussi durante la sessione teorica, presentazione e discussione riguardo la scelta della posizione di inizio e successivi esercizi. I partecipanti, divisi in gruppi, proveranno su di loro gli esercizi visionati in precedenza, sperimentando così un percorso terapeutico ideale.

QUARTO MODULO: “L’idrokinesiterapia per il bambino disabile, nel contesto delle patologie neurologiche e genetiche”

PROGRAMMMA DEL CORSO

9:00 – 11:00 Processo d’azione e di risposta anticipata; adattamento, ambientamento e acquaticità; il balance; sviluppo motorio del neonato sano; Acquatic Position Concept© e l’acquaticità del bambino disabile; la dimensione acquatica; concetto di propedeuticità e ripetizione

11:00 – 11:15 Pausa

11:15 – 13:00 L’idrokinesiterapia come esperienza globale; aspetti funzionali dell’attività in acqua; il ruolo del fisioterapista in acqua; prese acquatiche; le fasi del gioco in acqua; materiale ludico e di sostegno

13:00 – 14:00 Pausa pranzo

14:00 – 17:30 Il ruolo del fisioterapista in acqua; l’organizzazione per l’ingresso in acqua del bambino; il gioco e l’immaginazione; sperimentiamo giocando in acqua; presentazione delle prese acquatiche; presentazione di materiale ludico e di sostegno

9:00 – 11:00 L’ingresso in acqua; perché in acqua; l’acqua in “tutti i sensi”; il maternage; aspetti funzionali dell’attività in acqua; la respirazione; la valutazione; il significato dell’immersione; gestione degli spazi per l’accoglienza di un bambino; IKT e la P.C.I: traccia per la valutazione di un bimbo con P.C.I.; tetraplegia e diplegia: percorsi acquatici finalizzati alla acquisizione di abilità funzionali attraverso Acquatic Position Concept©; Acquatic Position Concept© applicato alle sinergie flessorie ed estensorie; la Sindrome di Down e ambiente acquatico; IKT e S.M.A.; presentazione di foto e video

11:00 – 11:15 Pausa

11:15 – 13:00 Work shop: assegnazione di casi clinici di pazienti reali si visioneranno in trattamento durante la parte pratica del pomeriggio. Discussione finale.  Informazioni e preparazione alla sessione pratica

13:00 – 14:00 Pausa pranzo

14:00 – 17:30 Metodiche d’accoglienza; le prese acquatiche e il maternage; l’ambientamento e l’adattamento; gli strumenti per il gioco; il gioco terapeutico in acqua; esercitazioni pratiche attraverso Acquatic Position Concept©.

Work shop: Supervisione del trattamento in acqua da parte del docente dei casi clinici discussi durante la sessione teorica, presentazione e discussione riguardo la scelta della posizione di inizio e successivi esercizi. I partecipanti, divisi in gruppi, proveranno su di loro gli esercizi visionati in precedenza, sperimentando così un percorso terapeutico ideale

QUINTO MODULO: “L’ambiente acquatico come mediatore di relazione per i bambini appartenenti allo spettro autistico”

PROGRAMMMA DEL CORSO

9:00 – 11:00 Introduzione ai disturbi dello spettro autistico; la sensorialità: peculiarità di funzionamento sensoriale e ambiente acquatico; ruolo del terapista

11:00 – 11:15 Pausa

11:15 – 13:00 Strutturare il contesto acquatico si può? (Parte 1): lo spazio; i materiali: uso convenzionale, bizzarro, creativo

13:00 – 14:00 Pausa pranzo

14:00 – 17.30 Risintonizzazione del singolo all’elemento acqua; lavori di gruppo; porsi in osservazione e in ascolto dell’ambiente; giocare, un lavoro serio: i materiali; strutturare gli spazi della piscina

9:00 – 11:00 Strutturare l’ambiente acquatico si può? (Parte 2): Organizzazione di tempi: ingresso, trattamento, congedo; significato e utilizzo dei rinforzi

11:00 – 11:15 Pausa

11:15 – 13:00 il trattamento in acqua: non “una goccia nel mare” (prima durante dopo la seduta; la settimana del bambino; il territorio) visione video e osservazioni.

13:00 – 14:00 Pausa pranzo

14:00 – 17:00 Individuazione di un caso (o presentazione del caso reale); organizzazione concreta di una seduta tipo; visione concreta con role playing; sperimentazione diretta; discussione in gruppo delle osservazioni; chiusura lavori

Attrezzi e ausili consigliati: salvagenti, tondi ludo, tavolette, tappeti alveolati, palline, cerchietti, animali di gomma e giochi già presenti in sede; materiale visivo da mostrare.

17:00 – 17:30 Chiusura lavori e compilazione questionario ECM

  • Date

    16-17 Maggio 2020

    20-21 Giugno 2020

    19-20 Settembre 2020

    24-25 Ottobre 2020

    14-15 Novembre 2020

  • Sede

    ASP Santa Margherita – Via Emilia 12, Pavia

  • Docenti

    M. Paola Cristina Gualtieri – Fisioterapista

    Laura Pampallona – Psicomotricista dell’età evolutiva ed educatore professionale

  • Destinatari

    Fisioterapisti, TNPEE, Studenti 3°anno dei rispettivi CdL

  • Crediti

    50 ECM + 7,8 ECM acquisibili con la frequentazione del tirocinio (FSC)

  • Costo

    PRENOTA PRIMA 1260€

    RATEIZZAZIONE: 1° RATA 350€ al momento dell’iscrizione, 2° RATA 350€ entro il 15 Maggio 2020, 3° RATA 350€ entro il 15 Luglio 2020, 4° RATA 210€ entro il 15 Ottobre 2020.

  • Posti disponibili

    Posti disponibili 14

  • Termine Iscrizione

    20 Aprile 2020

  • Materiale Didattico

    Dispense cartacee e materiale per appunti, sacca zaino, cuffia, mascherine e tappi per la fase sperimentale. PROVE PRATICHE SU PAZIENTI VERI.

  • Gruppo di ricerca

    Frequentare il corso di alta specializzazione dà la possibilità di entrare a far parte del gruppo di ricerca Aquatic Position Concept© – Network and Research, attraverso l’utilizzo di una piattaforma dedicata per la raccolta di dati statistici fini alla validazione della “Scala di valutazione dell’autonomia e dell’acquaticità”©.

  • Tirocinio

    Ogni partecipante avrà la possibilità di frequentare 3 seminari da 2 ore ciascuno, in cui sarà affiancato e supervisionato dalla docente durante il trattamento in acqua di casi clinici reali, sia di adulti sia di bambini.

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