CORSO DI ACQUATICITA’ E ABILITAZIONE FUNZIONALE IN ACQUA

CORSO DI ACQUATICITA’ E ABILITAZIONE FUNZIONALE IN ACQUA

 

CODICE EVENTO: NOECM051019

Breve premessa:

Il corso di Idrokinesiterapia si rivolge agli studenti e ai professionisti laureati in scienze motorie che intendono apprendere i principi e gli strumenti offerti dall’ambiente acquatico e acquisire competenze per elaborare e gestire programmi ed interventi di attività funzionale in acqua attraverso l’Idrokinesiterapia. Tale corso verrà svolto in 3 moduli suddivisi per argomenti.

 

Maria Paola Cristina Gualtieri

Idrokinesiterapista e docente in ambito universitario, opera come libera professionista a Treviglio svolgendo attività di fisioterapia e riabilitazione, attività di idrokinesiterapia e consulenza di gestioni di servizi di riabilitazione.

 

Dott. Omar Milanesi

Fisioterapista, laureato presso l’Università degli studi di Milano-Bicocca. Ad oggi svolge la propria attività come responsabile della gestione ausili e coordinatore del gruppo lavoro cadute, attività di idrokinesiterapista presso il centro “Idrokin” di Treviglio. Dal 2011 docente per corsi di idrokinesiterapia sul paziente neurologico e geriatrico.

 

PRIMO MODULO – Corso base di acquaticità:

  • Acquisire la conoscenza delle possibilità terapeutiche offerte dalle caratteristiche fisiche, termali, relazionali dell’ambiente acquatico; imparare a usare gli strumenti offerti dall’ ambiente acquatico.
  • Prendere coscienza delle diverse competenze neuromotorie messe in atto durante l’immersione. Imparare a gestire la caratteristiche intrinseche dell’acqua.
  • Ascoltare e sentire come le posture e i movimenti avvengono diversamente nell’ ambiente micro-gravitario; imparare ad usare in modo corretto ausili ed attrezzi.
  • Saper interagire in un’equipe riabilitativa integrata per l’estensione dal percorso riabilitativo alla abilitazione funzionale.
  • Multidisciplinarietà e competenze specifiche.
  • Saper gestire la persona in acqua in tutti i suoi passaggi posturali.
  • Saper impostare la corretta programmazione e individuare le strategie operative corrette per raggiungere gli obiettivi terapeutici fissati in collaborazione con l’equipe terapeutica.
  • Prendere coscienza della diversità dell’ambiente acquatico rispetto a quello terrestre.
  • Acquisire la capacità di usare gli strumenti offerti dell’ambiente acquatico per costruire un esercizio; imparare a gestire il paziente nell’acqua.

SECONDO MODULO – Recupero dell’attività funzionale: abilitazione in acqua. Principi e campi di applicazione:

  • Far specializzare i partecipanti nell’uso delle caratteristiche intrinseche dell’acqua.
  • Imparare a perseguire un percorso terapeutico condiviso attraverso obiettivi a breve e a lungo termine.
  • Apprendere il significato di riequilibrio posturale in ambiente acquatico.
  • Applicare correttamente gli strumenti offerti dall’ ambiente acquatico nelle attività di abilitazione funzionale.
  • Imparare ad approcciarsi alle principali patologie a carico dell’apparato locomotore.
  • Acquisire la capacità di formulare percorsi adatti all’attività fisica adattata in acqua, rivolta alle persone con patologie croniche stabili (esiti di protesi d’anca, lombalgie croniche, quadri di Parkinson, esiti stabilizzati da ictus), attività a piccoli gruppi e programmi di esercizio mirati, sviluppo e ottimizzazione delle capacità residue del soggetto disabile ed infine incremento del grado di mobilità e autonomia personale, necessari per l’integrazione e la partecipazione alla vita sociale.
  • Imparare ad approcciarsi alle principali patologie a carico dell’apparato locomotore. Acquisire la capacità di formulare percorsi di attività fisica adattata in acqua rivolta al recupero di funzioni e autonomie della persona. Apprendere che anche la performance sportiva può essere migliorata in ambiente acquatico.
  • Prendere visione dei principali esercizi che si possono svolgere in ambiente acquatico per il recupero della forza e della articolarità. Visionare e fare esperienza di come si svolge il cammino in acqua. Comprendere come l’ambiente acquatico può coadiuvare la ripresa della performance sportiva attraverso tutti gli strumenti che esso offre.

TERZO MODULO – Il bambino e l’anziano in ambiente acquatico: risorse e metodi:

  • Far acquisire come il bambino normo dotato interagisce con l’ambiente acquatico.
  • Insegnare il concetto di acquaticità e l’approccio acquatico corretto.
  • Insegnare ad interagire in una rete collaborativa di competenze a favore del bambino.
  • Insegnare che l’acquaticità neonatale è uno dei mezzi migliori per stimolare il movimento e la presa di coscienza di se e dell’altro e dell’ambiente circostante.
  • Imparare ad usare gli strumenti dell’ambiente acquatico per ideare strategie educative usufruendo di due elementi in più necessari per accrescere la relazione: il gioco e il maternage.
  • Far acquisire ai partecipanti le conoscenze di base per l’approccio in acqua del bambino disabile.
  • Sperimentare attraverso la pratica in vasca le conoscenze acquisite durante la sessione teorica.
  • Sperimentare l’uso degli strumenti offerti dall’ambiente acquatico adatti alla sfera educativa e relazionale del bambino.
  • Far acquisire la capacità di formulare percorsi di recupero motorio adatti e coerenti con le abilità e l’acquaticità del paziente anziano e disabile.
  • Conoscere le strategie applicabili alla prevenzione delle cadute nell’anziano.
  • Acquisire attraverso la sperimentazione pratica la capacità di elaborare percorsi abilitanti corretti.
  • Essere in grado di proporre, gestire e formulare percorsi per prevenire le cadute attraverso modalità e strategie abilitative acquatiche.

PRIMO MODULO: “Corso base di acquaticità”

PROGRAMMMA DEL CORSO

8:30 – 9:00 Registrazione partecipanti
9:00 – 11:00 Ascolto, percezione, attenzione, memoria, acquaticità; l’incontro nello spazio acqua; l’Abilitazione in acqua e le capacità adattive acquatiche; assetto e postura. Presentazione del Acquatic Position Concept©; l’acqua come ambiente di relazione; le sei “A”. Le proprietà intrinseche dell’ambiente acquatico e la capacità umana di adattarsi ad esso.
11:00 – 11:15 Pausa
11:15 – 13:00 Movimento e respiro; acqua in tutti i sensi; tatto e contatto; proprietà dell’acqua sulla biomeccanica del movimento; la globalità del lavoro in acqua; indicazioni e controindicazioni generali; caratteristiche strutturali del piano vasca, della vasca e dei locali di servizio.
13:00 – 14:00 Pausa pranzo
14:00 – 17:30 Work shop: la sessione pratica si svolgerà con un Laboratorio Sperimentale durante il quale i discenti sperimenteranno in modo interattivo le caratteristiche dell’ambiente acquatico su di loro e con lavori a coppie e di gruppo. L’ambiente acquatico e le sua specificità: proviamo l’efficacia delle leggi fisiche, termali e relazionali su di noi! Posizioni e spostamenti in acqua; i galleggiamenti e l’assetto, la respirazione, le prese acquatiche, presentazione e utilizzo degli ausili e degli attrezzi.

9:00 – 11:00 Multidisciplinarietà e competenze specifiche; l’importanza del progetto integrato e il coinvolgimento delle figure sanitarie; la valutazione dell’acquaticità; IL concetto di equipe terapeutica.
11:00 – 11:15 Pausa
11:15 – 13:00 Le posizioni in acqua; assetto e postura. La gestione della persona in acqua; l’accoglienza e la condivisione dello spazio.
13:00 – 14:00 Pausa pranzo
14:00 – 17:30 L’accoglienza; esercizi di ambientamento; le posizioni come punto di partenza pratico; individuazione degli ausili e attrezzi adatti; esercitazioni a copie per sperimentare le prese acquatiche e le modalità di spostamento in acqua; proposta di alcune tecniche di abilitazione in acqua.

SECONDO MODULO: “Recupero dell’attività funzionale: abilitazione in acqua. Principi e campi di applicazione”

PROGRAMMMA DEL CORSO

8:30 – 11:00 Gli strumenti rieducativi acquatici; concetto di abilitazione funzionale in acqua; la presa in carico e l’organizzazione per l’ingresso in acqua; la continuità terapeutica in ambiente acquatico; l’importanza della programmazione; la collaborazione nel percorso rieducativo; le abilitazioni funzionali: considerazioni sull’importanza dell’ambiente acquatico negli addestramenti per eseguire i passaggi posturali.
11:00 – 11:15 Pausa
11:15 – 13:00 – La lombalgia: trattamento della cronicità. Presentazione di alcuni esercizi secondo Acquatic Position Concept© riguardanti la lombalgia; Il valore di lavorare in gruppo
13:00 – 14:00 Pausa pranzo
14:00 – 17:30 L’ingresso in acqua; sperimentazione in acqua dei passaggi posturali in ambiente acquatico; metodo di addestramento in acqua; esercizi per il riequilibrio posturale; trattamento delle lombalgie croniche; presentazione di alcuni esercizi secondo Acquatic Position Concept© riguardanti la lombalgia.

9:00 – 11:00 Concetto di recupero articolare e di forza in acqua; presentazione di alcuni esiti di patologie a carico dell’apparato locomotore; il cammino e strategie per il training del passo; analisi delle diverse andature in acqua.
11:00 – 11:15 Pausa
11:15 – 13:00 La corsa e le sue fasi; il paziente sportivo: mantenimento e recupero della performance; il recupero del gesto sportivo.
13:00 – 14:00 Pausa pranzo
14:00 – 17:30 Presentazione e pratica di alcuni esercizi adeguati ai principali esiti motori; presentazione di esercizi per il miglioramento e mantenimento di alcune funzioni utili alla vita quotidiana; esercizi per il recupero e mantenimento del cammino; significato del recupero del gesto
atletico in ambiente acquatico. Esempi di esercizi; esercitazioni pratiche con esercizi di stabilità posturale; esercizi di recupero della performance sportiva.

TERZO MODULO: “Il bambino e l’anziano in ambiente acquatico: risorse e metodi”

PROGRAMMMA DEL CORSO

8:30 – 11:00 Il “ritorno” all’acqua: il bambino in acqua; analisi delle posture e dei movimenti; la pratica acquatica come momento di apprendimento e comunicazione; la chiave d’accesso acquatica: l’ingresso in acqua.
11:00 – 11:15 Pausa
11:15 – 13:00 Il maternage: il gioco e le sue fasi in ambiente acquatico. ll bambino in acqua: analisi delle posture e dei movimenti.
13:00 – 14:00 Pausa pranzo
14:00 – 17:30 Perché in acqua? metodi e procedure per l’ingresso in acqua; visualizzazione delle prese e dei trasporti per il bambino; le prese acquatiche; materiale ludico e di sostegno; il significato dell’immersione; applicazione di esercizi adatti a bambini diversamente abili.

9:00 – 11:00 Il recupero del cammino; la stazione eretta, l’equilibrio e la coordinazione, il ritmo.
11:00 – 11:15 Pausa
11:15 – 13:00 Il fenomeno delle cadute: cause e conseguenze; modalità di intervento; la prevenzione delle cadute nell’ anziano: strategie terapeutiche acquatiche.
13:00 – 14:00 Pausa pranzo
14:00 – 17:30 Presentazione e sperimentazione di alcuni esercizi per il recupero dell’equilibrio e della coordinazione; presentazione delle fasi motorie e rieducative per la prevenzione delle cadute nell’anziano; le fasi del cammino in acqua; strategie e propedeuticità nelle presentazione di esercizi abilitanti.

  • Date

    5-6 ottobre 2019

    9-10 novembre 2019

    14-15 dicembre 2019

  • Sede

    ASP Santa Margherita – Via Emilia 12, Pavia

  • Docenti

    IKT M. C. Paola Gualtieri – Fisioterapista

    FT Omar Milanesi – Fisioterapista

  • Destinatari

    Laureati in Scienze Motorie

    Studenti CdL in Scienze Motorie

  • Costo

    600 euro, se ti iscrivi entro il 5 Agosto 2019 il costo è 550 euro

  • Posti disponibili

    Posti disponibili 14

  • Termine Iscrizione

    PROROGATA al 15 settembre 2019

  • Materiale Didattico

    Dispense cartacee, materiali per appunti

 

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