SINDROMI DA DISFUNZIONE DEL SISTEMA DI MOVIMENTO SECONDO I CONCETTI DI SHIRLEY SAHRMANN E ASSOCIATI. ANALISI DI CASI CLINICI CORSO AVANZATO

SINDROMI DA DISFUNZIONE DEL SISTEMA DI MOVIMENTO SECONDO I CONCETTI DI SHIRLEY SAHRMANN E ASSOCIATI. ANALISI DI CASI CLINICI CORSO AVANZATO

 

F201911

Breve premessa:

Il movimento è una funzione essenziale della vita di tutti gli organismi viventi, a tutti i livelli: a partire dagli ioni che si muovono attraverso le membrane, fino ai nostri arti che si muovono nello spazio.
Il sistema muscolo scheletrico è l’effettore del movimento. Quello nervoso regola il movimento. Il sistema cardio-polmonare ed endocrino sono importanti per il funzionamento degli altri sistemi.
Noi, come fisioterapisti esperti del movimento ci prendiamo cura delle problematiche di movimento indotte da una patologia (patokinesiologia: ad es Ictus), e di come il movimento possa esso stesso causare la patologia (kinesiopatologia: dolore neuro-muscolo-scheletrico).

Forse a volte dimentichiamo l’importanza del ruolo dei muscoli e le loro caratteristiche e attribuiamo il problema semplicemente al sistema nervoso e quindi al controllo motorio.
Gli adattamenti muscolari influenzano il sistema nervoso, non è solo il sistema nervoso che «non funziona bene»
Perciò i cambiamenti secondari dei muscoli stanno giocando un ruolo che ha a che fare con il controllo motorio.
Clinicamente se vedo un muscolo ipertrofico penso che il cervello sia molto abituato a usarlo (altrimenti non sarebbe ipertrofico). E’ forse perché durante i suoi movimenti usa continuamente quel muscolo? Il cervello è quindi abituato a usarlo costantemente
Il comportamento del cervello DIPENDE in larga misura dagli adattamenti che hanno avuto luogo nei muscoli. USO QUEI MUSCOLI CHE MI E’ PIU’ FACILE USARE E COSI’ LI RENDO ANCORA PIU’ FACILI DA USARE.
• Gli adattamenti secondari dei muscoli influenzano come il sistema nervoso li recluta
• Il cervello fa ciò che gli è familiare, non sempre ciò che è giusto.
• Non ci sono cambiamenti nel movimento, se non cambi i muscoli in modo da renderli capaci di essere attivati dal sistema nervoso in modo appropriato.
Devo allenare il muscolo in modo che il sistema nervoso lo usi in modo appropriato.
Quindi il ruolo degli adattamenti muscolari deve essere incorporato al programma di ri-allenamento del controllo motorio.
Qual è la chiave? E’ trasformare il movimento da disfunzionale (che alimenta gli adattamenti «negativi») a funzionale (che alimenterà gli adattamenti «positivi»).
Ricordiamo: ottieni ciò che alleni sia in chiave negativa che positiva. In altre parole è necessario trasformare il circolo vizioso in circolo virtuoso: mi muovo male, creo degli adattamenti muscolari che influenzano ancor più negativamente come mi muovo. Per cambiare devo modificare come mi muovo: muovendomi bene creo altri adattamenti muscolari che favoriscono il movimento ottimale.

PT Guido Barindelli – Docente autorizzato Shirley Sahrmann

Diplomato come Terapista della Riabilitazione presso l’Università degli Studi di Milano nel 1977 e Laureato in Fisioterapia nel 2006 presso L’Università Insubria di Varese.Dal 1991 inizia l’attività di docente in diversi corsi di formazioni per fisioterapisti diplomati.Dal 1998 esegue dissezioni c/o la scuola di chirurgia Salpetriere di Parigi. Dal 2003 è docente a contratto c/o…

PROGRAMMA DEL CORSO

Prima giornata 8 ORE
8:30 – 9:00 Registrazione partecipanti
9:00 – 9:30 Lezione frontale: quadrante inferiore. DSM. Revisione e aggiornamenti sul concetto delle “Sindromi da disfunzione del movimento del quadrante inferiore”.
9:30 – 10:30 Esercitazione in gruppo dell’esame valutativo del quadrante inferiore (è un po’ un test d’ingresso, verificare che il partecipante utilizzi il ragionamento clinico secondo il concetto DSM)
10:30 – 12:00 1° paziente: valutazione, ragionamento clinico, diagnosi, identificazione dei fattori contribuenti e stesura di un piano di trattamento.
12:00 – 12:30 Discussione sul caso
12:30 – 13:30 PAUSA PRANZO
13:30 – 15:00 2° paziente: valutazione, ragionamento clinico, diagnosi, identificazione dei fattori contribuenti e stesura di un piano di trattamento.
15:00 – 15:30 Discussione sul caso.
15:30 – 17:00 3° paziente. Lavoro eseguito dai partecipanti con supervisione del docente. Valutazione, ragionamento clinico, diagnosi, identificazione dei fattori contribuenti e stesura di un piano di trattamento.
17:00 – 17:30 Discussione sul caso.
17:30 Fine lavori

Seconda giornata 8 ORE
8:30 – 9:30Lezione frontale: quadrante superiore. DSM. Revisione e aggiornamenti sul concetto delle “Sindromi da disfunzione del movimento del quadrante superiore”.
9:30 – 10:30 Esercitazione in gruppo dell’esame valutativo del quadrante superiore
10:30 – 12:00 1° paziente: valutazione, ragionamento clinico, diagnosi, identificazione dei fattori contribuenti e stesura di un piano di trattamento
12:00 – 12:30 Discussione sul caso
12:30 – 13:30 PAUSA PRANZO
13:30 – 15:00 2° paziente: valutazione, ragionamento clinico, diagnosi, identificazione dei fattori contribuenti e stesura di un piano di trattamento
15:00 – 15:30 discussione sul caso.
15:30 – 17:00 3° paziente. Lavoro eseguito dai partecipanti con supervisione del docente. Valutazione, ragionamento clinico, diagnosi, identificazione dei fattori contribuenti e stesura di un piano di trattamento
17:00 – 17:30 Compilazione del questionario ECM e chiusura dei lavori

  • Data

    1-2 Giugno 2019

  • Sede

    ASP Santa Margherita – Via Emilia 12, Pavia

  • Docente

    PT Guido Barindelli – Docente autorizzato Shirley Sahrmann

  • Crediti

    25,6 ECM

  • Destinatari

    Fisioterapisti (RICHIESTA PARTECIPAZIONE AI 2 CORSI: QUADRANTE INFERIORE E SUPERIORE)

  • Costo

    380 euro, se ti iscrivi entro il 1 aprile 2019 il costo è 340 euro

  • Partecipanti

    Posti disponibili 20

  • Termine iscrizione

    PROROGATA 15 Maggio 2019

  • Materiale

    Dispense cartacee e materiale per appunti, PROVE PRATICHE CON CASI CLINICI

 

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